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Diventiamo seduttivi

di BrunusMagnus (09/06/2007 - 22:27)

Siamo sicuri di non essere noi stessi il peggior ostacolo alla seduzione?

 

Sono sempre più convinto che le "tecniche" di seduzione, che mi si continua a chiedere come se avessero una valenza magica, siano un tentativo di aggirare un problema più grave. Ma andiamo con ordine.


In un mercato competitivo, le tecniche di vendita sono fondamentali: solo proponendo in maniera efficace un prodotto questo può catturare l'attenzione del consumatore e spingerlo a scegliere in una direzione piuttosto che in un'altra. Verissimo.

Ma questo avviene perché la scelta avviene su prodotti che - nella stessa fascia di prezzo - hanno caratteristiche all'incirca equivalenti, e quindi è la capacità del venditore ad essere determinante.

Tuttavia, difficilmente un venditore, per quanto bravo, riuscirà a convincervi ad acquistare un oggetto di scarsa qualità, poca utilità e magari fuori prezzo.

 

La seduzione non è altro che la "vendita" di se stessi, e il ragionamento è lo stesso: in un mercato competitivo e approssimativamente equivalente, la tecnica farà sicuramente la differenza. Ma se siete - per ragioni diverse - fuori dal gioco, solo un angelo custode particolarmente benevolo può farvi sperare in qualche risultato.

 

Quindi, prima di concentrarsi sulle tecniche, occorre farsi un sano esame di coscienza, e verificare che non ci siano elementi che pregiudichino fin dall'inizio ogni speranza di riuscita.

 

Non sto qui a entrare in dettagli, che potete trovare in qualunque rivista maschile, o anche semplicemente osservando voi stessi e gli altri: la cosa più importante da acquisire è la capacità di osservarsi dall'esterno. Al di là dell'aspetto fisico e dell'abbigliamento, che sono facilmente verificabili (e comunque - piaccia o meno - fondamentali), occorre prestare particolare attenzione alla personalità e al modo di comportarsi, non necessariamente in campo seduttivo.

 

Provate a osservarvi, ad ascoltavi "davvero" mentre parlate, al messaggio che - al di là della parole - state effettivamente trasmettendo. Chiedetevi: "Se qualcuno si rivolgesse a me in questo modo cosa proverei? E se vedessi qualcun altro?"

 

Ognuno è convinto di dare il meglio, e non si rende conto che siamo in balia di comportamenti automatici che ci impediscono qualunque risultato, ma che continuiamo a ripetere con ostinazione; compertamenti che - quando non si tratti di vere e proprie patologie - sono risolvibili con un po' di autoosservazione e buona volontà.

 

Ancora una volta, come è già segnalato, il vero problema è la mancanza di attenzione e di consapevolezza sun nostro comportamento, sull'interlocutore, sulla relazione.

Provate a essere più "presenti", i risultati vi stupiranno.

 

Un saluto

 

Bruno

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Trucchi linguistici: le presupposizioni

di BrunusMagnus (19/04/2007 - 19:20)

L'attrazione è l'attrazione, niente da dire. Tutto accade per magia, come no.
Ma...e se questa magia l'aiutassimo un po'? I sistemi non mancano, vediamone uno...

 

Le presupposizioni sono componenti implicite di una frase che devono essere ritenute vere perché la frase stessa abbia senso.
Sono tra i trucchi più utilizzati per spingere il comportamento in una data direzione, ed occorre una persona veramente attenta per difendersi efficacemente.
Le presupposizioni spostano l’attenzione da qualcosa – apparentemente – poco importante come se fosse già dato per scontato, chiedendo una decisione su un altro elemento – apparentemente – importante.
 
“Preferisci andare al cinema o a teatro?” (si presuppone che si esca assieme)
 
Le presupposizioni possono essere usate nel linguaggio quotidiano (e molti lo fanno inconsciamente) per aiutare qualcuno a prendere una decisione o, per meglio dire, per decidere al suo posto.
Pensate alle presupposizioni come una tattica in cui qualunque cosa l’interlocutore decida farà comunque quello che voi avete deciso come obiettivo primario.
 
Vediamo qualche esempio:
“Nessuno scambio di messaggi permette di conoscerci davvero; dopo che ci saremo incontrati di persona, probabilmente questi messaggi ci sembreranno buffi o, al massimo, li terremo come un piacevole ricordo”
 
“Pensa a come ti sembreranno ridicoli questi dubbi, dopo esserci incontrati di persona...”
 
Provateci, basta un minimo di allenamento per diventare esperti. E se lo fate con garbo, nessuno se ne accorgerà...
 
Fatemi sapere
 
Bruno

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