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Ma quanto conta l'apparenza?

di BrunusMagnus (30/06/2007 - 22:36)

Disgraziatemente, moltissimo. Tuttavia, spesso non nel senso che comunemente si crede.

 

Domanda numero 1: Chi è - nel corteggiamento - la parte apparentemente più interessata? Chi è che "pensa solo a quello"? chi è che "ci prova in continuazione"?


Il maschio? Pensateci bene, prima di passare alla domanda numero 2:


Chi è che passa ore dal parrucchiere? Ore a truccarsi davanti allo specchio? Che entra in crisi se il colore del rossetto non si intona con quello dei collant?


Non trovate una contraddizione surreale nel fatto che la parte che - sempre apparentemente - fa di tutto per sfuggire, sia quella più impegnata a rendersi attraente, mentre l'altra - che dovrebbe essere la più interessata - spesso e volentieri trascuri persino le più elementari norme igieniche?

Ci sarebbe moltissimo da dire su questo argomento, tirando in ballo l'evoluzione, la sociologia, la diversità dei ruoli, il rimescolamento degli stessi e via dicendo. Qualcuno potrebbe farmi notare che anche i maschi cominciano a essere ossessionati dalle rughe e dalla pancetta.

Come ho detto più volte, attirandomi le ire di buonisti e femministe, la civiltà degli ultimi 4-5000 anni  (e tanto più quella degli ultimi 40-50) conta molto poco rispetto ai milioni di anni che l'evoluzione ha impiegato a selezionare i comportamenti che miglioravano le possibilità riproduttive di un individuo.
E, per una serie di ragioni che sarebbe troppo lungo spiegare, quando si tratta di corteggiamento, sono questi comportamenti a premiare, non quelli che vorrebbero buonisti e femministe.


In altre parole, dai tempi preistorici, i maschi hanno provveduto a procurare il cibo, fare la guerra, difendersi dagli animali feroci, costruire la capanna, ecc. ecc., rimanendogli così poco tempo per badare al proprio aspetto fisico.


Mentre la femmina, invece di fare tutta quella fatica, utilizzando il potere del sesso, ha trovato molto più comodo fare in modo di farsi scegliere da chi tornava al villaggio con la preda più grossa e possedeva la capanna migliore. Entrando in questo modo in competizione con le altre femmine.

In sostanza, la competizione maschile si è assestata sul terreno dei risultati, mentre quella tra femmine sul terreno delle apparenze, con tutte le conseguenze del caso.

Tornando alla domanda iniziale, su quanto conti l'apparenza, è chiaro che ci si trova davanti a una contraddizione, di cui fareste bene a tenere conto.

Mentre è indubbiamente importante apparire in forma ed essere curati nell'aspetto e nell'abbigliamento, questo deve apparire come un qualcosa di assolutamente "naturale" e "secondario", mai il frutto di un impegno: altrimenti, la percezione inconscia sarà "Questo non ha niente di meglio da fare che stare davanti a uno specchio tutto il giorno..."


E infatti i maschi che rivelano un eccesso di attenzione al proprio abbigliamento e al proprio aspetto fisico tendono a trovare più ammiratori che ammiratrici. Non che ci sia qualcosa di sbagliato, ma di solito non è il risultato che si voleva ottenere.


Pertanto occorre mantenere un difficile equilibrio tra la necessità di avere un aspetto decente e alla moda, e al tempo stesso manifestare una sovrana indifferenza allo stessso.

Non dimentica che  agli occhi attenti di una femmina queste cose non sfuggono, e sarete radiografati da capo a piedi nello spazio di un nano secondo.


Buona fortuna. E fatemi sapere come ci riuscite, se ci riuscite! :-


Un saluto


Bruno

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Trucchi linguistici: le presupposizioni

di BrunusMagnus (19/04/2007 - 19:20)

L'attrazione è l'attrazione, niente da dire. Tutto accade per magia, come no.
Ma...e se questa magia l'aiutassimo un po'? I sistemi non mancano, vediamone uno...

 

Le presupposizioni sono componenti implicite di una frase che devono essere ritenute vere perché la frase stessa abbia senso.
Sono tra i trucchi più utilizzati per spingere il comportamento in una data direzione, ed occorre una persona veramente attenta per difendersi efficacemente.
Le presupposizioni spostano l’attenzione da qualcosa – apparentemente – poco importante come se fosse già dato per scontato, chiedendo una decisione su un altro elemento – apparentemente – importante.
 
“Preferisci andare al cinema o a teatro?” (si presuppone che si esca assieme)
 
Le presupposizioni possono essere usate nel linguaggio quotidiano (e molti lo fanno inconsciamente) per aiutare qualcuno a prendere una decisione o, per meglio dire, per decidere al suo posto.
Pensate alle presupposizioni come una tattica in cui qualunque cosa l’interlocutore decida farà comunque quello che voi avete deciso come obiettivo primario.
 
Vediamo qualche esempio:
“Nessuno scambio di messaggi permette di conoscerci davvero; dopo che ci saremo incontrati di persona, probabilmente questi messaggi ci sembreranno buffi o, al massimo, li terremo come un piacevole ricordo”
 
“Pensa a come ti sembreranno ridicoli questi dubbi, dopo esserci incontrati di persona...”
 
Provateci, basta un minimo di allenamento per diventare esperti. E se lo fate con garbo, nessuno se ne accorgerà...
 
Fatemi sapere
 
Bruno

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Perché online?

di BrunusMagnus (09/02/2007 - 11:01)

A qualcuno, l’idea di usare internet per trovare un partner può sembrare strana, umiliante, “qualcosa per sfigati”,.... niente di più sbagliato, e infatti il numero di chi la usa cresce ogni giorno di più: questo significa che, oltre ad aumentare costantemente le proprie possibilità, si tratta di un modo di agire che viene considerato normale e accettato socialmente.

Non si tratta più di mettere annunci nella rubrica “Cuori solitari”, ma semplicemente di sfruttare appieno le opportunità che le nuove tecnologie ci offrono. Il fatto è che ciò che è importante è trovare la persona che ci interessa, non come l’abbiamo trovata. E se è vero che in rete ci sono problemi diversi da quelli che si possono affrontare nel mondo reale, è anche vero che le possibilità offerte sono così fantastiche da valere la pena di correre qualche rischio in più.

Per cui, se ancora abbiamo delle remore ad usare la rete per scopi romantici, se ci pare qualcosa di stravagante e da “perdenti”, proviamo a vedere un momento quali sono le alternative, ovvero che problemi si trova ad affrontare chi cerchi un partner nella società contemporanea, utilizzando i metodi “tradizionali”.


Intanto, non dimentichiamoci che nel mondo d’oggi, indaffarati come siamo a inseguire standard professionali sempre più elevati, siamo semplicemente tutti molto occupati, e questo vale naturalmente anche per il potenziale partner. Sappiamo benissimo quanto sia difficile trovare un momento per una pausa, un momento per se stessi, un momento per occuparsi delle prime necessità personali. In questo contesto, crearsi uno spazio anche solo per guardarsi intorno, può essere davvero un problema.
E...guardarsi intorno dove, poi?

Sul lavoro? Be’, se siamo fortunati a lavorare in una grossa istituzione, forse. Ma in ogni caso, chiunque ci abbia provato con una collega (per non parlare con un superiore o, peggio, con una subordinata), ha scoperto sulla sua pelle che genere di problemi possono sorgere. Per non parlare poi di quelli che appaiono quando eventualmente ci si riesce!

Ce li procurano gli amici? Mah, se c’è qualcuno che ha trovato l’amore tramite gli amici, batta un colpo... in generale, intanto gli amici hanno altro da fare che occuparsi delle nostre esigenze, poi è tutto da discutere che le conoscano davvero. E in genere, le compagnie di amici tendono a produrre le cosiddette “endogamie”, ovvero il continuare a scambiarsi i partner all’interno dello stesso gruppo, e questo non di comune accordo, ma con liti, minacce, gelosie,... in generale, non si arriva da nessuna parte.

Stesso discorso se ci capita di abitare in una comunità di piccole dimensioni: se la città può essere alienante, e può spesso darci la sensazione di “essere soli in mezzo alla folla”, una comunità ristretta in cui ruoli, coppie, situazioni sono fissati a priori e praticamente inamovibili può rendere impossibile ogni tentativo di instaurare rapporti; per non parlare semplicemente della mancanza “numerica” di occasioni.

Conoscenze di vecchia data? Oh, rischiare di rovinare un’amicizia di lunga durata inserendo elementi romantici? E comunque, anche quando la cosa pare funzionare, mancano alcuni degli elementi fondamentali della seduzione e dell’innamoramento, cioè la sorpresa e il senso dell’avventura. Talvolta, il vedersi reciprocamente con occhi nuovi può essere la scintilla scatenante, ma in generale non succede; anzi, di solito anche il solo pensiero del tentativo di cambiare tipo relazione ci fa sentire ridicoli (Nota: se per “conoscenza di vecchia data” intendete qualcuna a cui fate segretamente il filo da anni... be’, questo vi qualifica automaticamente come dei perdenti; decidete immediatamente di lasciar perdere, e cercate – online...:-) – nuove occasioni.

Night club, bar, discoteche,...mah, le uniche femmine disponibili in questi posti di solito sono professioniste (molto costose…): difficilmente una ragazza andrà da sola a passare la serata in un bar o tantomeno in un night. Al limite in gruppo, con tutti i problemi del caso. La discoteca è ancora un posto possibile, magari in vacanza. Ma per avere successo in discoteca bisogna essere tipi da discoteca, e non tutti lo sono. E comunque, per chi ha passato la trentina è abbastanza difficile non sentirsi ridicolo.

Tentativi ed errori? Be’, è probabilmente quello che avete fatto finora e, se state leggendo queste righe, probabilmente non vi è andata troppo bene...E non dimentichiamo una cosa, che probabilmente avrete già notato: in qualunque tipo di situazione, avvicinarsi alle persone diventa sempre più difficile. Come si diceva all’inizio, siamo tutti sempre più occupati, e anche quelli che prima erano tempi morti, che potevano lasciare uno spazio, non lo sono più. Guardatevi in giro e osservate la quantità di persone che parla al telefonino per strada, che ha le cuffie, che invia SMS, e ditemi voi se è pensabile tentare un approccio.


In rete, invece:

la possibilità di incontri è virtualmente ilimitata: puoi trovare una dozzina di partner potenzialmente validi nello spazio di un paio d’ore, e puoi operare una prima selezione senza bisogno di vedersi di persona

Puoi focalizzare la ricerca: se hai hobby particolari, gusti speciali o, perché no, preferenze sessuali poco comuni, puoi trovare facilmente ciò che cerchi senza doverti vergognare e senza fatica.

Puoi rimanere anonimo finché lo desideri, in questo modo puoi interrompere il rapporto in qualunque momento lo dovessi ritenere opportuno senza che questo provochi strascichi spiacevoli.

Proprio perché si è anonimi, ci si esprime tutti più liberamente, ed è pertanto infinitamente più facile riconoscere fin dall’inizio conflitti e disaccordi, evitando a priori di infilarsi in situazioni senza uscita.
Siccome hai già tutti i dati del potenziale partner, e hai deciso che ti vanno bene, puoi passare a discutere di cose più interessanti.

Puoi cancellare i personaggi indesiderabili: chiunque non rispetti i tuoi standard di comportamento, intelligenza, educazione, può essere cancellato con un semplice click. Quante volte avremmo desiderato che questa possibilità esistesse anche nel mondo reale...:-)

Circa i “personaggi strani”... be’ non ci sono più personaggi strani in rete che fuori; ma in rete, protetti dall’anonimato, le persone tendono a rivelarsi più presto di quanto non credano, e questo permette di decidere di starne lontani prima che la cosa possa creare dei problemi.

In realtà, in rete gli unici pericoli sono quelli che ci creiamo con la nostra mente: noi ci accingiamo alla caccia con un’idea in mente, ed è facile innamorarsi della prima persona che ci concede una qualche attenzione, senza capire che ci stiamo semplicemente autoipnotizzando... ma ogni cosa a suo tempo.

Puoi migliorare sempre più il tuo stile: una delle cose fantastiche della rete è che non sei obbligato a rimanere chiuso nel tuo personaggio: se hai commesso degli errori, hai scoperto modi più efficaci di presentarti, non ti piace il personaggio che hai creato, ebbene... puoi ricrearti immediatamente un’identità e partire su basi nuove.

In pratica, questo significa che per raggiungere buoni risultati un po’ di gavetta sarà indispensabile. Ma proprio il fatto di poterla fare nel più assoluto anonimato, e di potersela poi lasciare alle spalle senza che ci condizioni è il miglior incentivo ad avventurarsi nel mondo virtuale.


Un’ultima riflessione: verrebbe da chiedersi perché mai le femmine debbano usare un mezzo come la chat, quando è apparente così facile per loro ottenere soddisfazione sessuale. Il punto è che gli stessi problemi che abbiamo elencato più sopra valgono anche per loro. E quando si trovano in una situazione chiusa – e accade più spesso di quanto non si pensi – un sito di incontri può essere l’unica soluzione. E questo indipendentemente dall’attrattività fisica.

Quindi, tutti in rete.

E, nei limiti della mia esperienza, mi permetterò di passarvi man mano qualche dritta che a me si è rivelata utile...

Un saluto

Bruno

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Migliorare gli annunci e le mail

di BrunusMagnus (03/02/2007 - 11:46)

Il modo migliore per capire come scrivere mail e come rispondere agli annunci è quello di mettere un annuncio dichiarando di essere una femmina, e poi osservare la stupidità devastante delle risposte che vi giungono.

(Nota: il consiglio si può ovviamente ribaltare, ma di solito le femmine hanno una sensibilià maggiore al ridicolo....

E infatti è difficile rendersi conto di quanto un uomo possa rendesi ridicolo, fino a quando non si sono lette le mail dei siti di incontri, e non saremo in grado di capire quanto possano essere ridicole le nostre mail fino a quando non vedremo altri scrivere le stesse cose che volevamo scrivere o – molto peggio – che abbiamo già scritto..

Questo piccolo esperimento vi permetterà soprattutto di verificare la spaventosa mancanza di fantasia che affligge la maggior parte di questi aspiranti seduttori. Il problema è che i  maschi fanno tutti le stesse cose; quindi è fondamentale comportarsi diversamente (ed eventualmente usare il comportamento degli altri come soggetto di conversazione)

Se volete ottenere un maggior vantaggio su una particolare persona, usate identità diverse per contattarla (ovviamente, può essere costoso (!), ma se usato con intelligenza è un sistema fantastico). Il Il fatto è che potete fare una serie di tentativi con una o più identità per vedere cosa funziona e cosa no, farvi un’idea dei gusti e dei desideri di questa persona, e utilizzare poi a vostro vantaggio queste informazioni quando vi presenterete con la vostra vera identità.


Aspettate a innamorarvi!!!!

Siete in contatto con un’idealizzazione, non con una persona, e non dimenticate che, fino a quando non vi incontrate potrebbe essere tutto falso. Inoltre, tenete presente che anche gli altri possono essere smaliziati, fare scherzi, avere tempo da perdere...molto spesso, riceverete mail da persone che si conoscono tra di loro – ma voi non lo sapete – che avranno così modo di passarsi informazioni, farvi le stesse domande, verificare la coerenza di quello che dite, eccetera (è per questo che è meglio essere sinceri, per quanto possibile: è molto meno faticoso...)
Non dimenticate mai che per il momento state solo giocando, non attaccate quindi alcun significato emozionale a quello che state facendo.


Se – contrariamente ai consigli che abbiamo dato in altri post – mantenete un rapporto epistolare, imparate almeno a rendere le mail più interessanti: per esempio, imparate ad essere sensuali senza menzionare il sesso. Le femmine vivono la sensualità senza necessariamente passare attraverso l’atto fisico, ma anche attraverso suoni, odori, anche il suono stesso delle parole. Impariamo che le femmine elaborano le informazioni in modo diverso dal nostro. Occorre imparare il linguaggio femminile, per capire cosa vuole realmente dire, e per ottenere ciò che desideriamo. (e qui a programmazione neurolinguistica aiuta...)
Imparate a creare la fiducia: se vedeste la vostra sorellina minore prendere appuntamenti via internet, è probabile che la mettereste in guardia contro bugiardi, mascalzoni, perversi, e via dicendo. Fino a quando non vi conoscerà meglio, tenete presente che questo è ciò che pensa di voi.


Sempre parlando di mail e chat, sono due i peccati capitali da evitare:
intanto, quello di essere noiosi: se questo è vero in ogni aspetto delle relazioni sociali (cosa che spesso si dimentica), tanto più lo è online dove, non dimentichiamolo, siamo probabilmente in competizione con centinaia di altri pretendenti
L’altro è quello di mentire: un conto è presentarsi al meglio, un conto è mentire spudoratamente. Se volete portare la relazione fuori dalla rete, non fatelo: la verità verrà a galla creando situazioni spiacevoli per entrambi.


Ecco una serie di consigli da utilizzare se vogliamo migliorare lo stile e l’efficacia delle nostre mail

Soggetto: tenete conto che lei ordinerà le mail per soggetto, quindi fate in modo che susciti curiosità e interesse. Può essere un’idea far cominciare il soggetto con una parola che inizi per “a”, in modo da essere in cima alle altre mail.

Lunghezza: NON scrivete mail lunghe!!! Questo è ciò che fanno i perdenti, e segnala che non avete niente di meglio da fare.

Lunghezza delle linee e dei paragrafi: tenete conto che leggere al computer è faticoso, e comunque non è detto che i messaggi arrivino nello stesso formato con cui li avete spediti. Nel dubbio, evitate di usare l’HTML

Citazioni: può essere necessario quotare parti del messaggio ricevuto: fatelo solo con lo stretto necessario, e nel modo più corretto possibile, per evitare che chi vi legge riceva una mail impossibile da decifrare

Caratteri di formattazione: di nuovo, evitateli, perché non sapete cosa può arrivare. Usate solo testo. Se volete far risaltare un punto, *usate gli asterischi* prima e dopo la frase

Tono: è la componente più importante e la meno definibile di uno scritto. Rileggete la mail, e verificate se davvero trasmette la giusta “vibrazione emotiva”, che è poi l’unica cosa che conti. Non dimenticate che quando si scrive lo si fa avendo un deteminato “tono” in mente, ma non è detto che chi legge utilizzi lo stesso.

Emoticons (le faccine...): io le trovo insopportabili, ma ormai le usano tutti. Utilizzate solo quelle più comuni, per evitare di essere fraintesi.

Abbreviazioni tipo SMS: vi qualificano immediatamente come un adolescente immaturo; lo stesso dicasi sull’utilizzare la “k” al posto della “c”, “x” al poste di “per”, ed altre amenità analoghe. Internet o no, la lingua italiana rappresenta ancora un valore, ed utilizzarla in maniera propria vi farà risaltare immediatamente tra la massa degli analfabeti di ritorno.

Maiuscole: I MESSAGGI IN MAIUSCOLO SONO ASSOLUTAMENTE INSOPPORTABILI. E’ concessa, di tanto in tanto, UNA parola, se per qualche motivo volete farla risaltare, ma non di più.

Rabbia: indipendentemente da quanto siente arrabbiati, e da quanto considerate di essere nel giusto, aspettate 24 a spedire un messaggio di cui potreste in seguito pentirvi. Non dimenticate che è tutto un gioco, e arrabbiarsi con un’immagine che vi siete creati non ha veramente alcun senso.

Insomma...giusto qualche dritta, tenendo conto che non c'è limite al miglioramente: sky is the limit...

Un saluto

Bruno

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Ma che cos'è la Seduzione Rapida?

di BrunusMagnus (01/02/2007 - 10:45)

Comincio con una nota antipatica: la "Seduzione Rapida", per prima cosa, è un marchio registrato di cui sono proprietario per l'Italia, e che viene presentata qui: www.seduzionerapida.com

Questo giusto per segnalare alle migliaia di imitatori apparsi in rete che magari, prima o poi, potrei anche arrabbiarmi.

Detto questo, di cosa si tratta esattamente?

Ne più ne meno che l'utilizzo di alcune tecniche di influenza estremamente potenti (come la Programmazione Neurolinguistica, l'Ipnosi Ericksoniana, la Neuromemetica) applicate alla seduzione.

Il primo a studiare questa possibilità è stato Ross Jeffries (www.seduction.com), ma da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti, e sono apparse diverse correnti autonome

Al di là delle differenze tra i vari "guru" della seduzione, la prima obieziene, ovviamente è "Tecniche? E perchè mai bisogna usare delle tecniche? La seduzione è una cosa naturale, basta essere sé stessi e poi la scintilla o scocca o non scocca."

Siamo talmete abituati a pensare che i sentimenti che proviamo siano al di fuori del nostro controllo, e tanto più lo debbano essere quelli di un’altra persona nei nostri confronti, che l'idea stessa che possa esistere una "tecnica" in qualche modo ci disturba.

Tuttavia, è indubbio che alcune persone sembrano possedere una capacità straordinaria di avere successo con l’altro sesso, mentre altre appaiono condannate ad affidarsi al caso o alla buona sorte.
E questo, spesso, senza alcuna relazione con l’aspetto fisico, la cultura, la posizione sociale.

Queste persone, posseggono forse qualche magico dono, qualche dote soprannaturale, oppure, più semplicemente, hanno trovato la chiave che permette di rendersi attraenti alle persone che desiderano?
A dispetto dell’opinione comune, lungi dall’essere un dono divino, la capacità di rapportarsi con l’altro sesso e di rendersi attraenti è a disposizione di chiunque sia disposto ad apprendere e ad applicare alcune semplici tecniche psicologiche.
Le persone che hanno succeso con l’altro sesso lo devono ad una serie di capacità e comportamenti che possono essere studiati e messi in pratica da chiunque.

Prima di parlare di queste tecniche, occorre fare qualche premessa.
Seduzione significa “condurre a se”, come del resto “attrazione”; detto in altre parole, significa che dobbiamo agire in modo che le persona che desideriamo sedurre si senta attratta da noi.
Può sembrare una banalità, ma in questa frase sono contenute un serie di premesse estremamente importanti:
L’attrazione è uno stato psicologico; esso può quindi essere indotto con metodi psicologici; forse non ci avete mai pensato, ma quando vi abbigliate al meglio, portate fiori alla vostra aspirante conquista e la invitate a cena fuori, state precisamente cercando di indurre in lei una stato psicologico che faciliti i vostri scopi; ebbene, esistono per questo metodi molto più rapidi, sicuri e perché no, economici.
Per renderci attraenti, dobbiamo sapere cos’è che realmente attrae la persona che ci interessa; per questo avremo sottili ed efficacissimi metodi per conoscere in pochi minuti quali sono i suoi valori, le sue credenze, ciò che è importante per lei, ecc. Altrimenti rischiamo, come spesso accade, di proporre parti di noi stessi che a lei non interessano affatto.

Inoltre, qualunque tecnica risulterà inutile, se non messa in atto con il giusto atteggiamento mentale; pertanto, chi soffre di timidezza, di scarsa autostima, di mancanza di iniziativa, trova nella Seduzione Rapida una serie di metodi  validi per rimuovere questo tipo di ostacoli.

Non dimentichiamoci che, ci piaccia o meno, la seduzione è rischiosa, ed è compito dei maschi assumersi la maggior parte dei rischi.
Ma un concetto base da tenere a mente è che maggiore è la competenza, maggiore è la sicurezza (e ovviamente, la mancanza di sicurezza deriva dalla senzazione, vera o presunta, di mancanza di competenza) e di conseguenza minore è il rischio di fallimento, ed è per questo che utilizziamo i più aggiornati e sofisticati strumenti ch la psicologia oggi ci offre.

La programmazione neurolinguistica, o PNL,  è una forma di ipnosi basata su modelli di linguaggio sottilmente persuasivi, e funziona sia a voce che scrivendo. Essa agisce a livello inconscio e può spingere l’interlocutore in una direzione o in un’altra senza che se ne renda conto
Il principio che sta alla base di questa tecnica è che ogni comportamento deriva da uno stato mentale, e pertanto, se si desidera ottenere un certo comportamento, è molto più semplice concentrarsi sulla creazione dello stato mentale corrispondente.
Inoltre, non c’è niente di particolarmente manipolatorio in tutto ciò, nonostante le apparenze: si tratta infatti di usare coscientemente tecniche che i migliori scrittori, venditori, seduttori hanno usato istintivamente da tempo immemorabile.

Tutti noi cerchiamo di presentarci al meglio e di raggiungere i nostri obiettivi, ma spesso non facciamo altro che premere con forza sui tasti sbagliati, con il risultato di irritare e/o annoiare l’interlocutore senza neanche aver capito il perché.
La PNL ci aiuta a comprendere meglio il modo di pensare e di processare le informazioni nostro e della persona con cui stiamo comunicando, facendo in modo che il nostro messaggio arrivi e determini il risultato che ci siamo prefissi.
E per quanto riguarda la seduzione, online o dal vivo, padroneggiare questi elementi significa aumentare in maniera esponenziale le nostre possibilità di successo.

Tutto qui, per ora. Ma ritorneremo spesso su questi argomenti e, soprattutto, sulla loro applicazione pratica.

Un saluto

Bruno

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