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Trucchi linguistici: le presupposizioni

di BrunusMagnus (19/04/2007 - 19:20)

L'attrazione è l'attrazione, niente da dire. Tutto accade per magia, come no.
Ma...e se questa magia l'aiutassimo un po'? I sistemi non mancano, vediamone uno...

 

Le presupposizioni sono componenti implicite di una frase che devono essere ritenute vere perché la frase stessa abbia senso.
Sono tra i trucchi più utilizzati per spingere il comportamento in una data direzione, ed occorre una persona veramente attenta per difendersi efficacemente.
Le presupposizioni spostano l’attenzione da qualcosa – apparentemente – poco importante come se fosse già dato per scontato, chiedendo una decisione su un altro elemento – apparentemente – importante.
 
“Preferisci andare al cinema o a teatro?” (si presuppone che si esca assieme)
 
Le presupposizioni possono essere usate nel linguaggio quotidiano (e molti lo fanno inconsciamente) per aiutare qualcuno a prendere una decisione o, per meglio dire, per decidere al suo posto.
Pensate alle presupposizioni come una tattica in cui qualunque cosa l’interlocutore decida farà comunque quello che voi avete deciso come obiettivo primario.
 
Vediamo qualche esempio:
“Nessuno scambio di messaggi permette di conoscerci davvero; dopo che ci saremo incontrati di persona, probabilmente questi messaggi ci sembreranno buffi o, al massimo, li terremo come un piacevole ricordo”
 
“Pensa a come ti sembreranno ridicoli questi dubbi, dopo esserci incontrati di persona...”
 
Provateci, basta un minimo di allenamento per diventare esperti. E se lo fate con garbo, nessuno se ne accorgerà...
 
Fatemi sapere
 
Bruno

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Perché online?

di BrunusMagnus (09/02/2007 - 11:01)

A qualcuno, l’idea di usare internet per trovare un partner può sembrare strana, umiliante, “qualcosa per sfigati”,.... niente di più sbagliato, e infatti il numero di chi la usa cresce ogni giorno di più: questo significa che, oltre ad aumentare costantemente le proprie possibilità, si tratta di un modo di agire che viene considerato normale e accettato socialmente.

Non si tratta più di mettere annunci nella rubrica “Cuori solitari”, ma semplicemente di sfruttare appieno le opportunità che le nuove tecnologie ci offrono. Il fatto è che ciò che è importante è trovare la persona che ci interessa, non come l’abbiamo trovata. E se è vero che in rete ci sono problemi diversi da quelli che si possono affrontare nel mondo reale, è anche vero che le possibilità offerte sono così fantastiche da valere la pena di correre qualche rischio in più.

Per cui, se ancora abbiamo delle remore ad usare la rete per scopi romantici, se ci pare qualcosa di stravagante e da “perdenti”, proviamo a vedere un momento quali sono le alternative, ovvero che problemi si trova ad affrontare chi cerchi un partner nella società contemporanea, utilizzando i metodi “tradizionali”.


Intanto, non dimentichiamoci che nel mondo d’oggi, indaffarati come siamo a inseguire standard professionali sempre più elevati, siamo semplicemente tutti molto occupati, e questo vale naturalmente anche per il potenziale partner. Sappiamo benissimo quanto sia difficile trovare un momento per una pausa, un momento per se stessi, un momento per occuparsi delle prime necessità personali. In questo contesto, crearsi uno spazio anche solo per guardarsi intorno, può essere davvero un problema.
E...guardarsi intorno dove, poi?

Sul lavoro? Be’, se siamo fortunati a lavorare in una grossa istituzione, forse. Ma in ogni caso, chiunque ci abbia provato con una collega (per non parlare con un superiore o, peggio, con una subordinata), ha scoperto sulla sua pelle che genere di problemi possono sorgere. Per non parlare poi di quelli che appaiono quando eventualmente ci si riesce!

Ce li procurano gli amici? Mah, se c’è qualcuno che ha trovato l’amore tramite gli amici, batta un colpo... in generale, intanto gli amici hanno altro da fare che occuparsi delle nostre esigenze, poi è tutto da discutere che le conoscano davvero. E in genere, le compagnie di amici tendono a produrre le cosiddette “endogamie”, ovvero il continuare a scambiarsi i partner all’interno dello stesso gruppo, e questo non di comune accordo, ma con liti, minacce, gelosie,... in generale, non si arriva da nessuna parte.

Stesso discorso se ci capita di abitare in una comunità di piccole dimensioni: se la città può essere alienante, e può spesso darci la sensazione di “essere soli in mezzo alla folla”, una comunità ristretta in cui ruoli, coppie, situazioni sono fissati a priori e praticamente inamovibili può rendere impossibile ogni tentativo di instaurare rapporti; per non parlare semplicemente della mancanza “numerica” di occasioni.

Conoscenze di vecchia data? Oh, rischiare di rovinare un’amicizia di lunga durata inserendo elementi romantici? E comunque, anche quando la cosa pare funzionare, mancano alcuni degli elementi fondamentali della seduzione e dell’innamoramento, cioè la sorpresa e il senso dell’avventura. Talvolta, il vedersi reciprocamente con occhi nuovi può essere la scintilla scatenante, ma in generale non succede; anzi, di solito anche il solo pensiero del tentativo di cambiare tipo relazione ci fa sentire ridicoli (Nota: se per “conoscenza di vecchia data” intendete qualcuna a cui fate segretamente il filo da anni... be’, questo vi qualifica automaticamente come dei perdenti; decidete immediatamente di lasciar perdere, e cercate – online...:-) – nuove occasioni.

Night club, bar, discoteche,...mah, le uniche femmine disponibili in questi posti di solito sono professioniste (molto costose…): difficilmente una ragazza andrà da sola a passare la serata in un bar o tantomeno in un night. Al limite in gruppo, con tutti i problemi del caso. La discoteca è ancora un posto possibile, magari in vacanza. Ma per avere successo in discoteca bisogna essere tipi da discoteca, e non tutti lo sono. E comunque, per chi ha passato la trentina è abbastanza difficile non sentirsi ridicolo.

Tentativi ed errori? Be’, è probabilmente quello che avete fatto finora e, se state leggendo queste righe, probabilmente non vi è andata troppo bene...E non dimentichiamo una cosa, che probabilmente avrete già notato: in qualunque tipo di situazione, avvicinarsi alle persone diventa sempre più difficile. Come si diceva all’inizio, siamo tutti sempre più occupati, e anche quelli che prima erano tempi morti, che potevano lasciare uno spazio, non lo sono più. Guardatevi in giro e osservate la quantità di persone che parla al telefonino per strada, che ha le cuffie, che invia SMS, e ditemi voi se è pensabile tentare un approccio.


In rete, invece:

la possibilità di incontri è virtualmente ilimitata: puoi trovare una dozzina di partner potenzialmente validi nello spazio di un paio d’ore, e puoi operare una prima selezione senza bisogno di vedersi di persona

Puoi focalizzare la ricerca: se hai hobby particolari, gusti speciali o, perché no, preferenze sessuali poco comuni, puoi trovare facilmente ciò che cerchi senza doverti vergognare e senza fatica.

Puoi rimanere anonimo finché lo desideri, in questo modo puoi interrompere il rapporto in qualunque momento lo dovessi ritenere opportuno senza che questo provochi strascichi spiacevoli.

Proprio perché si è anonimi, ci si esprime tutti più liberamente, ed è pertanto infinitamente più facile riconoscere fin dall’inizio conflitti e disaccordi, evitando a priori di infilarsi in situazioni senza uscita.
Siccome hai già tutti i dati del potenziale partner, e hai deciso che ti vanno bene, puoi passare a discutere di cose più interessanti.

Puoi cancellare i personaggi indesiderabili: chiunque non rispetti i tuoi standard di comportamento, intelligenza, educazione, può essere cancellato con un semplice click. Quante volte avremmo desiderato che questa possibilità esistesse anche nel mondo reale...:-)

Circa i “personaggi strani”... be’ non ci sono più personaggi strani in rete che fuori; ma in rete, protetti dall’anonimato, le persone tendono a rivelarsi più presto di quanto non credano, e questo permette di decidere di starne lontani prima che la cosa possa creare dei problemi.

In realtà, in rete gli unici pericoli sono quelli che ci creiamo con la nostra mente: noi ci accingiamo alla caccia con un’idea in mente, ed è facile innamorarsi della prima persona che ci concede una qualche attenzione, senza capire che ci stiamo semplicemente autoipnotizzando... ma ogni cosa a suo tempo.

Puoi migliorare sempre più il tuo stile: una delle cose fantastiche della rete è che non sei obbligato a rimanere chiuso nel tuo personaggio: se hai commesso degli errori, hai scoperto modi più efficaci di presentarti, non ti piace il personaggio che hai creato, ebbene... puoi ricrearti immediatamente un’identità e partire su basi nuove.

In pratica, questo significa che per raggiungere buoni risultati un po’ di gavetta sarà indispensabile. Ma proprio il fatto di poterla fare nel più assoluto anonimato, e di potersela poi lasciare alle spalle senza che ci condizioni è il miglior incentivo ad avventurarsi nel mondo virtuale.


Un’ultima riflessione: verrebbe da chiedersi perché mai le femmine debbano usare un mezzo come la chat, quando è apparente così facile per loro ottenere soddisfazione sessuale. Il punto è che gli stessi problemi che abbiamo elencato più sopra valgono anche per loro. E quando si trovano in una situazione chiusa – e accade più spesso di quanto non si pensi – un sito di incontri può essere l’unica soluzione. E questo indipendentemente dall’attrattività fisica.

Quindi, tutti in rete.

E, nei limiti della mia esperienza, mi permetterò di passarvi man mano qualche dritta che a me si è rivelata utile...

Un saluto

Bruno

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Ma che cos'è la Seduzione Rapida?

di BrunusMagnus (01/02/2007 - 10:45)

Comincio con una nota antipatica: la "Seduzione Rapida", per prima cosa, è un marchio registrato di cui sono proprietario per l'Italia, e che viene presentata qui: www.seduzionerapida.com

Questo giusto per segnalare alle migliaia di imitatori apparsi in rete che magari, prima o poi, potrei anche arrabbiarmi.

Detto questo, di cosa si tratta esattamente?

Ne più ne meno che l'utilizzo di alcune tecniche di influenza estremamente potenti (come la Programmazione Neurolinguistica, l'Ipnosi Ericksoniana, la Neuromemetica) applicate alla seduzione.

Il primo a studiare questa possibilità è stato Ross Jeffries (www.seduction.com), ma da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti, e sono apparse diverse correnti autonome

Al di là delle differenze tra i vari "guru" della seduzione, la prima obieziene, ovviamente è "Tecniche? E perchè mai bisogna usare delle tecniche? La seduzione è una cosa naturale, basta essere sé stessi e poi la scintilla o scocca o non scocca."

Siamo talmete abituati a pensare che i sentimenti che proviamo siano al di fuori del nostro controllo, e tanto più lo debbano essere quelli di un’altra persona nei nostri confronti, che l'idea stessa che possa esistere una "tecnica" in qualche modo ci disturba.

Tuttavia, è indubbio che alcune persone sembrano possedere una capacità straordinaria di avere successo con l’altro sesso, mentre altre appaiono condannate ad affidarsi al caso o alla buona sorte.
E questo, spesso, senza alcuna relazione con l’aspetto fisico, la cultura, la posizione sociale.

Queste persone, posseggono forse qualche magico dono, qualche dote soprannaturale, oppure, più semplicemente, hanno trovato la chiave che permette di rendersi attraenti alle persone che desiderano?
A dispetto dell’opinione comune, lungi dall’essere un dono divino, la capacità di rapportarsi con l’altro sesso e di rendersi attraenti è a disposizione di chiunque sia disposto ad apprendere e ad applicare alcune semplici tecniche psicologiche.
Le persone che hanno succeso con l’altro sesso lo devono ad una serie di capacità e comportamenti che possono essere studiati e messi in pratica da chiunque.

Prima di parlare di queste tecniche, occorre fare qualche premessa.
Seduzione significa “condurre a se”, come del resto “attrazione”; detto in altre parole, significa che dobbiamo agire in modo che le persona che desideriamo sedurre si senta attratta da noi.
Può sembrare una banalità, ma in questa frase sono contenute un serie di premesse estremamente importanti:
L’attrazione è uno stato psicologico; esso può quindi essere indotto con metodi psicologici; forse non ci avete mai pensato, ma quando vi abbigliate al meglio, portate fiori alla vostra aspirante conquista e la invitate a cena fuori, state precisamente cercando di indurre in lei una stato psicologico che faciliti i vostri scopi; ebbene, esistono per questo metodi molto più rapidi, sicuri e perché no, economici.
Per renderci attraenti, dobbiamo sapere cos’è che realmente attrae la persona che ci interessa; per questo avremo sottili ed efficacissimi metodi per conoscere in pochi minuti quali sono i suoi valori, le sue credenze, ciò che è importante per lei, ecc. Altrimenti rischiamo, come spesso accade, di proporre parti di noi stessi che a lei non interessano affatto.

Inoltre, qualunque tecnica risulterà inutile, se non messa in atto con il giusto atteggiamento mentale; pertanto, chi soffre di timidezza, di scarsa autostima, di mancanza di iniziativa, trova nella Seduzione Rapida una serie di metodi  validi per rimuovere questo tipo di ostacoli.

Non dimentichiamoci che, ci piaccia o meno, la seduzione è rischiosa, ed è compito dei maschi assumersi la maggior parte dei rischi.
Ma un concetto base da tenere a mente è che maggiore è la competenza, maggiore è la sicurezza (e ovviamente, la mancanza di sicurezza deriva dalla senzazione, vera o presunta, di mancanza di competenza) e di conseguenza minore è il rischio di fallimento, ed è per questo che utilizziamo i più aggiornati e sofisticati strumenti ch la psicologia oggi ci offre.

La programmazione neurolinguistica, o PNL,  è una forma di ipnosi basata su modelli di linguaggio sottilmente persuasivi, e funziona sia a voce che scrivendo. Essa agisce a livello inconscio e può spingere l’interlocutore in una direzione o in un’altra senza che se ne renda conto
Il principio che sta alla base di questa tecnica è che ogni comportamento deriva da uno stato mentale, e pertanto, se si desidera ottenere un certo comportamento, è molto più semplice concentrarsi sulla creazione dello stato mentale corrispondente.
Inoltre, non c’è niente di particolarmente manipolatorio in tutto ciò, nonostante le apparenze: si tratta infatti di usare coscientemente tecniche che i migliori scrittori, venditori, seduttori hanno usato istintivamente da tempo immemorabile.

Tutti noi cerchiamo di presentarci al meglio e di raggiungere i nostri obiettivi, ma spesso non facciamo altro che premere con forza sui tasti sbagliati, con il risultato di irritare e/o annoiare l’interlocutore senza neanche aver capito il perché.
La PNL ci aiuta a comprendere meglio il modo di pensare e di processare le informazioni nostro e della persona con cui stiamo comunicando, facendo in modo che il nostro messaggio arrivi e determini il risultato che ci siamo prefissi.
E per quanto riguarda la seduzione, online o dal vivo, padroneggiare questi elementi significa aumentare in maniera esponenziale le nostre possibilità di successo.

Tutto qui, per ora. Ma ritorneremo spesso su questi argomenti e, soprattutto, sulla loro applicazione pratica.

Un saluto

Bruno

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