Diventiamo seduttivi
Siamo sicuri di non essere noi stessi il peggior ostacolo alla seduzione?
Sono sempre più convinto che le "tecniche" di seduzione, che mi si continua a chiedere come se avessero una valenza magica, siano un tentativo di aggirare un problema più grave. Ma andiamo con ordine.
In un mercato competitivo, le tecniche di vendita sono fondamentali: solo proponendo in maniera efficace un prodotto questo può catturare l'attenzione del consumatore e spingerlo a scegliere in una direzione piuttosto che in un'altra. Verissimo.
Ma questo avviene perché la scelta avviene su prodotti che - nella stessa fascia di prezzo - hanno caratteristiche all'incirca equivalenti, e quindi è la capacità del venditore ad essere determinante.
Tuttavia, difficilmente un venditore, per quanto bravo, riuscirà a convincervi ad acquistare un oggetto di scarsa qualità, poca utilità e magari fuori prezzo.
La seduzione non è altro che la "vendita" di se stessi, e il ragionamento è lo stesso: in un mercato competitivo e approssimativamente equivalente, la tecnica farà sicuramente la differenza. Ma se siete - per ragioni diverse - fuori dal gioco, solo un angelo custode particolarmente benevolo può farvi sperare in qualche risultato.
Quindi, prima di concentrarsi sulle tecniche, occorre farsi un sano esame di coscienza, e verificare che non ci siano elementi che pregiudichino fin dall'inizio ogni speranza di riuscita.
Non sto qui a entrare in dettagli, che potete trovare in qualunque rivista maschile, o anche semplicemente osservando voi stessi e gli altri: la cosa più importante da acquisire è la capacità di osservarsi dall'esterno. Al di là dell'aspetto fisico e dell'abbigliamento, che sono facilmente verificabili (e comunque - piaccia o meno - fondamentali), occorre prestare particolare attenzione alla personalità e al modo di comportarsi, non necessariamente in campo seduttivo.
Provate a osservarvi, ad ascoltavi "davvero" mentre parlate, al messaggio che - al di là della parole - state effettivamente trasmettendo. Chiedetevi: "Se qualcuno si rivolgesse a me in questo modo cosa proverei? E se vedessi qualcun altro?"
Ognuno è convinto di dare il meglio, e non si rende conto che siamo in balia di comportamenti automatici che ci impediscono qualunque risultato, ma che continuiamo a ripetere con ostinazione; compertamenti che - quando non si tratti di vere e proprie patologie - sono risolvibili con un po' di autoosservazione e buona volontà.
Ancora una volta, come è già segnalato, il vero problema è la mancanza di attenzione e di consapevolezza sun nostro comportamento, sull'interlocutore, sulla relazione.
Provate a essere più "presenti", i risultati vi stupiranno.
Un saluto
Bruno
Come usare le foto
Gli annunci con foto ricevono cinque volte più risposte di quelli senza. Non c’è alcuna difficoltà tecnica a procurarsela, anche se non avete un apparato digitale o uno scanner. Alcuni siti vi permettono di inviare una foto stampata, che sarà poi digitalizzata da loro; tuttavia è ormai talmente semplice farsi aiutare da un amico o da un fotografo che non ne vale la pena.
Vediamo piuttosto alcuni consigli:
Cose da evitare:
Non usare foto che nascondano occhi e viso! Sono troppo importanti per la scelta di una persona!
Non usare foto con altre persone presenti (specialmente se si tratta di un partner passato!)
Evitare le foto da web cam: di solito sono orribili; se proprio non avete altro, fatene una serie e scegliete la meno peggio
Evitare ovviamente le foto di gruppo
Evitare anche i primi piani da passaporto!
Non usare foto vecchie
Non usare foto altrui, ovviamente, anche se qualcuno ama mettere cartoni animati, attori/attrici famose, disegni,... può essere un modo di inviare un messaggio, ma tenete conto che è come essere senza foto...
A meno che non siate in un sito adatto, evitate pose pornografiche di varia natura, tanto più che di solito la vostra foto dovrà essere approvata dall’amministratore del sito.
Cercate di evitare foto con occhi rossi, cattiva luce, ecc
Evitare di ritoccare l’immagine, anche se la tentazione può essere forte: l’obiettivo di tutto questo è incontrarsi di persona, e la sensazione di essere stati ingannati peserà inevitabilmente sullo sviluppo della relazione
Cose che si possono fare
Usare il formato .jpg o .gif, che fa risparmiare spazio
Ridimensionate la foto, in modo che non sia troppo grande o troppo piccola
Non è necessario usare una risoluzione eccessiva, che comunque non ha effetto sul monitor; 72 dpi vanno benissimo
Se il sito lo consente, è un’ottima cosa postare più foto di se stessi, magari impegnati in attività diverse, e che possono già di per se stesse attrarre l’attenzione: Eccomi in ufficio, ed eccomi mentre faccio free climbing/suono la chitarra/mi lancio col paracadute, ecc.
Se proprio non osate postare la vostra foto, tenetela almeno a portata di mano se qualcuno ve la chiede. Oppure mettetela su un sito free, come geocities, e date il link corrispondente.
Una curiosità: a volte è difficile valutare l’impatto che la nostra foto può avere su uno sconosciuto. Quella che a noi può sembrare poco significativa può magari essere molto più efficace, per i nostri fini, di un’altra che a noi piace molto di più.
Ebbene, esiste un sito in inglese, che peraltro funziona anche come sito di incontri, su cui potete pubblicare una o più foto, a cui i visitatori daranno un voto valutandone l’attratività. Ovviamente, si tratta di qualcosa di assolutamente arbitrario, ma merita una visita. Il sito è www.hotornot.com
Cosa stiamo cercando?
Nel mondo virtuale, come in quello reale rel resto, è difficile ottenere qualcosa se non si sa quello che si vuole: se non si decidono in partenza alcuni punti fermi, o perlomeno delle direzioni in cui muoversi, si finisce per agire a casaccio, perdere una quantità spropositata di tempo, e soprattutto di non ottenere alcun risultato. Non dimentichiamoci che, anche solo restando sui siti italiani, che hanno comunque milioni di iscritti, ci aspettano decine di migliaia di partner potenziali, a dir poco, e solo avendo le idee più chiare possibile su ciò che si desidera si può riuscire a non farsi travolgere da questa massa di dati.
Quindi, prima ancora di pensare a un possibile partner, occorre decidere a cosa questo partner dovrebbe servire: le motivazioni possono essere molteplici, e nessuna è più giusta di un’altra. Ciò che conta è trovare la propria.
Prendetevi quindi una mezzoretta di tranquilità, spegnete il cellulare, tenete una bibita a portata di mano e riflettete con la massima sincerità su quello che realmente state cercando.
E’ importante sottolineare che questo è un lavoro preliminare che riguarda solo voi: solo dopo aver riflettuto seriamente sui propri bisogni, sui propri desideri, sulle proprie motivazioni è possibile concretizzare questi concetti astratti in un profilo che circoscriva la ricerca a chi realmente può soddisfarle. Raccomando vivamente di fare questa operazione per iscritto: non c’è bisogno di riempire pagine e pagine, è sufficiente qualche appunto; appunto che però vi servirà come guida in tutto il lavoro successivo.
Provateci da soli: in uno dei prossimi post, cercherò di dara qualche dritta più concreta.
Un saluto
Bruno





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